

Quando arriva una proposta di indennità di esproprio, molti proprietari pensano che quella cifra sia definitiva, decisa dall’alto e non discutibile.In realtà non è così. Quella somma è quasi sempre una prima valutazione, fatta dall’ente che deve realizzare l’opera, e non sempre rappresenta il reale valore del bene. Capire come nasce quell’importo è fondamentale, perché

Chi riceve una comunicazione di esproprio spesso vive una sensazione comune: dopo la prima lettera, sembra che non succeda più nulla. Passano mesi, a volte anni, e il silenzio genera dubbi, incertezza e frustrazione. La verità è che nell’esproprio il tempo non è mai neutro.Ci sono fasi in cui l’attesa è normale e altre in

Quando si parla di grandi opere come strade, ferrovie o infrastrutture pubbliche, una delle espressioni più utilizzate è “pubblica utilità”. È una formula che può sembrare distante dalla vita quotidiana, burocratica, ma per chi vive nelle aree coinvolte ha un significato molto concreto: è il passaggio che consente all’ente pubblico di procedere con un esproprio

Quando arriva una comunicazione di esproprio, spesso la prima reazione è lo smarrimento: una lettera piena di termini complicati, scadenze poco chiare e la sensazione di non avere scelta.In realtà, i primi 30 giorni sono il momento più importante di tutta la procedura. È come trovarsi davanti a un bivio: quello che fai (o non

L’A11 Firenze-Mare è una delle arterie più importanti della Toscana: collega Firenze al litorale tirrenico attraversando territori densamente abitati, poli produttivi, zone agricole e aree residenziali in continua trasformazione. Un’infrastruttura storica, strategica, ma anche complessa da gestire, soprattutto in un periodo in cui la manutenzione e gli adeguamenti diventano sempre più necessari. Negli ultimi anni

La Variante alla SS 12 Abetone-Brennero è una delle opere più significative per la viabilità della provincia di Verona. Il progetto punta a migliorare la sicurezza, ridurre la congestione e snellire il traffico in un’area che oggi sostiene un forte passaggio di mezzi, sia locali che diretti verso l’Alto Adige. Si tratta di un intervento

I lavori della nuova linea ad Alta Velocità Brescia–Verona stanno procedendo verso le fasi finali. Le opere principali del tracciato, lungo circa 48 km, sono in avanzamento significativo e alcune fonti indicano che la messa in esercizio sia prevista entro il 2026. Accanto al progresso dell’infrastruttura, però, resta aperto un tema che per molti cittadini

Quadruplicamento, potenziamento, raccordo: parole che suonano bene, ma che possono cambiare la vita di chi le subisce. Si parla di “modernizzazione”, di “mobilità sostenibile”, di “collegamenti più rapidi”.Parole che evocano futuro, crescita, innovazione.Ma per chi vive lungo la futura linea del Raccordo Y Arona–Rho, quelle stesse parole fanno paura. Per molti cittadini e imprese, il

Quando il treno passa, non tutti festeggiano. L’Alta Velocità collega città e persone, accorcia le distanze, spinge l’economia.Ma chi vive lungo il tracciato sa che dietro ogni chilometro di ferrovia ci sono case, aziende e vite sospese.Il progresso, per molti, non arriva con una corsa più veloce: arriva con una notifica di esproprio. Mentre i

Quando si parla di pubblica utilità, qualcuno perde. E se fossi tu? Ogni volta che si annuncia un’opera “di pubblica utilità”, si parla di sviluppo, collegamenti, modernità.Ma dietro le mappe e i comunicati stampa ci sono volti, storie e famiglie.Per molti cittadini, il progresso non arriva come promessa: arriva come una lettera di esproprio. La